Shofar

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IL SUONO DELLO SHOFAR

venerdì 15 giugno 2012

Intermatrix & company: La voce del serpente antico.

Il serpente antico
Prima parte.

  Chi è il serpente antico? Cosa indica la parola di Dio con questo simbolo?
Iniziamo dai primordi: (Genesi 2,9 ) 9 Dio il SIGNORE fece spuntare dal suolo ogni sorta d'alberi piacevoli a vedersi e buoni per nutrirsi, tra i quali l'albero della vita in mezzo al giardino e l'albero della conoscenza del bene e del male.. Ovviamente tutto è simbolico; infatti, a mio modesto parere, qui non si parla di alberi, cioè di essenze arboree.  Questo simbolismo è costantemente presente nella bibbia, sia nel vecchio testamento come nel nuovo, e in tutta la letteratura, sacra e profana, di tutto il mondo antico, che era legato a una economia prevalentemente agro-pastorale, dove tali immagini erano vive ed efficaci, in tutta la loro forza evocativa interiore.
Di queste figure ne fanno uso costante Gesù, Giovanni Battista e gli apostoli.
Non è mio intento, per ora, fare uno studio approfondito su tutto il simbolismo antico e moderno. Chi legge conosce, almeno, penso, in linea di massima, certo simbolismo allegorico.
Vediamo cosa dice la parola di Dio.15(Genesi 2,15-17 ) Dio il SIGNORE prese dunque l'uomo e lo pose nel giardino di Eden perché lo lavorasse e lo custodisse. 16 Dio il SIGNORE ordinò all'uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino, 17 ma dell'albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai».
Questo fu detto ad Adamo, ( l'uomo ) prima che Eva ( la donna ) fosse formata.
Il serpente entra in scena subito dopo, cronologicamente parlando; 
esordisce, rivolgendosi alla donna ( Eva ), con la menzogna, condita da illuminanti verità: ecco la menzogna, molto astuta e velenosa: Genesi 3,1. Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?» . Falso, Dio non disse di non mangiare da nessun albero del giardino, ma solo di non mangiare dell' albero della conoscenza del bene e del male, che stava in mezzo al giardino, insieme all'albero della vita, di cui però si poteva mangiare.
Tutto è molto simbolico, scritto con caratteristiche pittografiche ancestrali, che si adattano alla coscienza primitiva umana.
Ancora oggi è rimasta traccia di questo comunicare— vedi tutti i pittogrammi moderni: cartellonistica stradale ecc... — non voglio dilungarmi su tale argomento, solo rendere l'idea.
Il periodo che vede l' apparire delle scritture, come oggi sono, era ancora legato alle antiche culture, che non conoscevano la scrittura alfabetica; la quale comparve intorno al XIV secolo A.C con i primi alfabeti sinaitici, e, successivamente col cananeo ovvero il fenicio, da cui derivano la maggior parte degli alfabeti ora in uso, compreso l'ebraico.
Il modo di esprimersi cammina di pari passo con l'evolversi della coscienza umana; io non credo che la transizione dalla pittografia all'afabetica sia avvenuta per mere esigenze pratiche, come affermano gli studiosi materialisti, ma, al contrario per motivi di comunicazione spirituale.
Le lingue ideografiche, anzi, erano più globalizzanti: infatti, erano capite da tutti, al di la dell' idioma parlato— solo nello scritto però cosa che avviene oggi col cinese, infatti, tutti i cinesi capiscono gli ideogrammi, anche se parlano lingue diverse. 
Queste considerazioni rendono giustizia alle verità bibliche, e confermano le scene della torre di babele, dove si afferma che gli uomini parlavano una stessa lingua.

Gen 11:1 Tutta la terra parlava la stessa lingua e usava le stesse parole.
Ora tornando al linguaggio simbolico della Genesi, che io chiamo pittografico-ideografico; se così non fosse, tutto il racconto sembra una storiella leggendaria per bimbi in età prescolare, ma così non è; infatti, quando mai i serpenti parlano con l'uomo? intendo i rettili che tutti conosciamo, non mi risulta che abbiano questa sapienza raffinata—  tanto da poterci indurre in errori così catastrofici— che hanno lasciato un segno indelebile in tutta l'umanità.
E' chiaro, nel racconto non si parla , o, non si allude al rettile fisico, che tutti conosciamo, ma a una entità super-intelligente, scaltra, maligna, astuta e, oltremodo maliziosa— con un potere seduttivo immenso — egli procurò la vera morte all'uomo —iniettandogli la curiosità dissociante della falsa sapienza che, appunto, procura la morte.
Da notare l'atteggiamento duplice di questa entità: usa menzogna e verità. (1)   Mente quando dice a Eva: « Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?»  (2) «No, non morirete affatto. (3) dice una verità quando dice: « Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male».
Abile e sinuosa tattica, molto efficace, usata sempre da questa entità ( serpente) bugiarda sin dal principio, infatti usa due menzogne condite con la verità, ottenendo il risultato sperato, cioè la morte. Infatti dice l'apostolo: 1Corinzi 15:56 Ora il dardo della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge.

Continua nella seconda parte




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