Shofar

Shofar
IL SUONO DELLO SHOFAR

sabato 7 luglio 2012

Intermatrix la voce dell'anti cristo. Quarta parte



                              12 Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall'Oriente. 13

E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane.

14 Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. 15 (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna). 16 E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon.




Spiriti immondi simili a rane.

Ho la fortuna di abitare in un luogo che si trova in aperta campagna, tra boschi e macchia mediterranea, vicinissimo al mare, un posto bellissimo, dove regna una gran pace; lontano dalla città, dai rumori della civiltà. Spesso mi soffermo ad ascoltare i suoni della natura, che non disturbano affatto: ascolto la musica liquida delle onde, il soffio aereo del vento, il cupo esplodere del tuono, le foglie animate dal soffio dell'aria, gli uccelli nei loro melodiosi canti, le grandiose sinfonie delle cicale, che non so perché ma, a me conciliano il sonno, anche il gracidare delle rane, nella sua plateale e penetrante esplosione sonora, è tollerabile, ma quello degli anfibi è un suono quasi ipnotico, infatti, sembra che invada totalmente ogni singola cellula del corpo, è un monotono invadente, bello a sentirsi nella sua grandiosa e avvolgente forza, ma in modo più staccato rispetto agli altri sussurri della natura.

Spiriti immondi simili a rane.

Il Creatore conosce tutte le caratteristiche peculiari di ogni sua creatura; l'uomo diede un nome a tutto, ogni singola creatura ha le sue proprie specifiche funzioni, che sono usate da millenni dall'uomo, come esempi.

I tre spiriti immondi, simili a rane, non credo nell'aspetto fisico, che escono dalla bocca della triade malefica: dragone, bestia, falso profeta, su tale triade malefica farò un post fra breve, sono secondo me, la marea di false informazioni, iniettate dalla propaganda globale anticristiana con assillante gracidare.

Quest' ondata di cra-cra globali, hanno lo scopo di screditare il messaggio del vero Messia Gesù Cristo, e muovere guerra ai suoi santi, gli unici che non si sono mai piegati ai sussurri di satana.

Esiste una chiesa di Gesù Cristo, che porta l'incontaminato messaggio del Messia al mondo, nella sua divina trasparenza, una chiesa che parla, che agisce, che lotta con le armi dello spirito contro le potenze tenebrose del dragone dell'aria, delle bestie che salgono dalla terra e dal mare, chi ha intelligenza sa chi sono, e delle miriadi di falsi profeti che alimentano tutto il sistema- mondo, rappresentato dalle bestie materialistiche delle società umane.

Carissimi fratelli della chiesa di Dio Vivente, la chiesa dei poveri in spirito, degli afflitti, di chi ha sete di giustizia, degli operatori di pace, dei misericordiosi, insomma la chiesa degli anti-valori mondani, quella sposa vergine, destinata alle nozze con Cristo, quella che mai si macchiò di prostituzione, che è esistita, esiste ed esisterà, la vittoriosa sposa di Cristo.

La chiesa di Gesù Cristo è viva e le sue fondamenta sono solidissime, non ha localizzazioni geografiche, non ha pretese etniche, infatti è aperta a tutti, non ha, e, non deve avere contaminazioni mentali umane, di alcun genere, nessun favoritismo riguardo a nessuno, come dice l'apostolo Pietro: E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l'opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno.1 pietro 1,17.

Come disse Gesù il Messia: il diavolo seminò zizzania nella chiesa, ma la zizzania non è il vero grano, essa verrà estirpata dagli angeli del Signore, con precisione chirurgica. Il falso grano rappresenta gli agenti di satana infiltrati all'interno, molto più pericolosi dei nemici esterni, perché si mimetizzano nell'aspetto esteriore, dando però frutti velenosi, che sono quelli di portare discredito alla chiesa vera.

Volevo continuare con l'esaminare il post la torre di babele: scritto dal clone di giuda, ma l'ultimo post pubblicato da questo nemico del vangelo, mi spinge a una risposta rapida ed efficace, vista la confusione e la menzogna presenti in quello scritto, che denotano la mala fede, l'ignoranza assoluta, la cattiveria diabolica e la spudorata alterigia dell'autore, ormai preda di schiere demoniache.


Iniziamo subito: I NATSARIM: GLI ORIGINARI DISCEPOLI DEL MESSIA YAHUSHUA. Si, lo dici tu, che confusione hai in quella testa, perché confondi? chi sono questi NATSARIM, forse sono gli ebioniti, ovvero i giudaizzanti esclusivisti, quelli che non avrebbero mai permesso l'ingresso dei gentili nella chiesa, quel ramo secco improduttivo, quelli che sempre ostacolarono l'apostolo Paolo, che disse ai Galati: Cristo ci ha liberati perché fossimo liberi; state dunque saldi e non vi lasciate porre di nuovo sotto il giogo della schiavitù.Galati 5,1. E continua: Ecco, io, Paolo, vi dichiaro che, se vi fate circoncidere, Cristo non vi gioverà a nulla. 3 Dichiaro di nuovo: ogni uomo che si fa circoncidere, è obbligato a osservare tutta la legge. 4 Voi che volete essere giustificati dalla legge, siete separati da Cristo; siete scaduti dalla grazia. 5 Poiché quanto a noi, è in spirito, per fede, che aspettiamo la speranza della giustizia. 6 Infatti, in Cristo Gesù non ha valore né la circoncisione né l'incirconcisione; quello che vale è la fede che opera per mezzo dell'amore. Galati 5,2-6. Sono forse questi i cosiddetti NATSARIM: 10 Infatti vi sono molti ribelli, ciarloni e seduttori delle menti, specialmente tra quelli della circoncisione, ai quali bisogna chiudere la bocca; 11 uomini che sconvolgono intere famiglie, insegnando cose che non dovrebbero, per amore di un guadagno disonesto. 12 Uno dei loro, proprio un loro profeta, disse: «I Cretesi sono sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri». 13 Questa testimonianza è vera. Perciò riprendili severamente, perché siano sani nella fede, 14 e non diano retta a favole giudaiche né a comandamenti di uomini che voltano le spalle alla verità. 15 Tutto è puro per quelli che sono puri; ma per i contaminati e gli increduli niente è puro; anzi, sia la loro mente sia la loro coscienza sono impure. 16 Professano di conoscere Dio, ma lo rinnegano con i fatti, essendo abominevoli e ribelli, incapaci di qualsiasi opera buona.Tito 1,10-16.


Tu dici: La Scuola Catechistica di Alessandria d’Egitto e i cosiddetti “padri della chiesa” che vi furono istruiti e addestrati, svilupparono quella che sarebbe divenuta la “Cristianità”, e infine l’ “Universalismo” Romano, il Cattolicesimo.


Quello che affermi è pura menzogna, che dimostra la tua profonda ignoranza, e la tua superficialità spirituale; si vede che hai conosciuto Origene tramite wikipedia, egli era il massimo conoscitore dei testi ebraici, in lingua originale, tanto che produsse un trattato dal nome exapla, dove in sei colonne venivano riportate varie traduzioni del vecchio testamento, incluso quello in ebraico; poi la lingua parlata in Alessandria, come in tutto il bacino orientale del mediterraneo, era il greco, che, come penso tu sappia, anche l'apostolo Paolo parlava.


La cristianità esisteva da quasi due secoli, ai tempi di Origene, e non fu sviluppata dalla scuola alessandrina ma, fu il risultato della predicazione di Paolo, apostolo dei Gentili.


Alessandria poi non era l'unica scuola di pensiero della cristianità ma, c'era Antiochia, ugualmente importante, li fu dato, non in senso dispregiativo, il nome ai cristiani.


Che tu sia estremamente ignorante, emerge da tutti gli equilibrismi mal riusciti in campo etimologico, che ogni volta ti appresti ad affrontare, in modo dilettantistico e goffo, sai fai ridere ma, anche inquietare.


Tu dici: Molti di questi primi “cristiani” erano ex adoratori della divinità solare, che adottarono una fede nel MashiYah (Messia) di Israele, Yahushua. Che scoperta, erano pagani e, adoravano non solo il sole ma, anche altro; ricorda il medico è venuto per curare gli ammalati, non i sani. Se a loro non fosse stato predicato il Cristo, sarebbero morti nei loro peccati.


Certo è che i NATSARIM, pensavano egoisticamente a se stessi, trasgredendo il commando di Gesù Cristo, che disse di predicare il suo messaggio a tutte le genti. E, consapevolmente o meno, questi erano nemici del vangelo, che sarebbe morto con loro.


Tu ti sei impigliato nei tentacoli della tua Matrix, e non sai più uscirne, hai creato questa creatura, che ora ti è sfuggita di mano.


Tu dici: Uno di questi “padri della chiesa” specifica che questi NATSARIM possedevano gli scritti di MattithYahu (Matteo), e dichiara che questi scritti erano in lingua ebraica, come erano stati scritti originariamente! Dov'è questo vangelo? Forse lo possiedi tu? Quante frottole racconti, quanti rigagnoli riesci a deviare, quante persone vuoi ancora portare nelle tenebre esteriori.

Gesù il Messia nacque, per preciso piano di Dio Padre, nella pienezza del tempo, come disse l'apostolo:ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, Galati 4,4.

Cosa può significare pienezza del tempo; certamente circostanza favorevole, cioè tutto concorreva per la diffusione del messaggio, prima alle pecore perdute della casa d'Israele, poi al mondo intero.

Questo era il piano di Dio, che nessuno poteva contrastare.

La situazione era veramente ideale, sotto tutti i punti di vista: linguistico, logistico, culturale, religioso, sociale, politico, infatti, tutto il bacino mediterraneo, da est a ovest, da nord a sud, era sotto il dominio politico di Roma, che a sua volta era la massima espressione politico-militare ellenistica, ciò che non riuscì a Alessandro Magno, fu compiuto da Roma, cioè quello di riunire tutte le culture sotto un unico potere imperiale.

Le idee correvano relativamente veloci, in tutte le direzioni dell'impero, quest'entità ellenistica era un brodo culturale cosmopolita, aperto a tutti gli influssi esterni, con capacità di rielaborazione simili a quelle attuali. Bisogna comprendere la storia dal punto di vista spirituale, che è quello obbiettivo, distaccandosi dalle altre interpretazioni fallaci e fuorvianti, che analizzano solo il cadavere fossile dell'organismo sociale-storico umano, devitalizzandolo e compiendo azioni conoscitive simili a un' autopsia, infatti, la maggior parte degli storici-materialisti sono medici legali che analizzano un corpo morto.

Tutto era facilitato dall'uso della lingua Greca Koinè, che era capita e parlata-scritta dalla maggioranza degli abitanti dell'impero, specialmente dalle élite colte e dalla classe dei mercanti, e in misura minore dalle masse analfabete. Anche la zona periferica dell'impero, chiamata Palestina, era, non ostante tutto, influenzata profondamente dalla cultura ellenistica, esistevano all'interno del suo territorio enclave Greche, e non vi è ombra di dubbio che la classe sacerdotale e, le élite culturali, ma anche gran parte degli abitanti delle realtà urbane, parlassero e scrivessero in Greco Koinè, quando si dovevano confrontare con i Goim. Certo fra loro parlavano l'Aramaico, lingua che avevano adottato durante la cattività Babilonese, molto simile all'Ebraico, entrambe appartenenti alla famiglia delle lingue Semitiche: oggi la lingua Semitica più diffusa è l'Arabo.

L'Ebraico stava agonizzando, come idioma, ed era una sorta di ieratico, usato esclusivamente nel tempio, e in alcuni villaggi isolati. Molte volte si confonde l'Aramaico con l'Ebraico, specialmente nel mondo antico. L'Aramaico in medio oriente era una lingua molto diffusa, infatti fu l'idioma principale degli imperi Assiro- Babilonesi, ma perse questo primato con le conquiste di Alessandro Magno e, con l'ellenizzazione successiva (si parla di secoli ).

Le comunità Ebraiche della diaspora, quelle anteriori alla distruzione del secondo tempio, specialmente i residenti nelle grandi città mediterranee, erano fortemente ellenizzate e, parlavano e scrivevano in Greco Koinè, e usarono per diversi secoli la traduzione Greca dai testi originali, la cosiddetta Settanta, tradotta ad Alessandria d'Egitto, e approvata dagli anziani d'Israele.

E' dunque logico e sensato, che il Messaggio poteva essere diffuso solo usando il Greco Koinè, se voleva sopravvivere in quella realtà oggettiva, questo fa parte del piano di Dio Padre, si, perché il messaggio doveva uscire dalla nicchia Semitica, per riversarsi nel mondo intero.

Una lingua marginale e moribonda, come l'Ebraico, in questa epoca storica, mai avrebbe avuto la forza veicolante del Greco Koinè. Immaginate dei messaggeri itineranti, che predicano il lieto annuncio in Ebraico, o in Aramaico, al di fuori della Palestina, che successo avrebbero ottenuto? Quanti uomini e donne avrebbero conosciuto il Messia? Pochi, molto pochi.

E' esemplare ciò che accade a Gerusalemme, il giorno di pentecoste, e qui agì lo Spirito Santo, dando il dono delle lingue ai primi discepoli riuniti, vediamo i passi tratti da Atti 2,1-13.




2:1 Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. 2 Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov'essi erano seduti. 3 Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. 4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.

5 Or a Gerusalemme soggiornavano dei Giudei, uomini religiosi di ogni nazione che è sotto il cielo. 6 Quando avvenne quel suono, la folla si raccolse e fu confusa, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. 7 E tutti stupivano e si meravigliavano, dicendo: «Tutti questi che parlano non sono Galilei? 8 Come mai li udiamo parlare ciascuno nella nostra propria lingua natìa? 9 Noi Parti, Medi, Elamiti, abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadocia, del Ponto e dell'Asia, 10 della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia cirenaica e pellegrini romani, 11 tanto Giudei che proseliti, Cretesi e Arabi, li udiamo parlare delle grandi cose di Dio nelle nostre lingue». 12 Tutti stupivano ed erano perplessi chiedendosi l'uno all'altro: «Che cosa significa questo?» 13 Ma altri li deridevano e dicevano: «Sono pieni di vino dolce».Atti 2: 1,13

Questo era l'inizio dell'universalismo Cristiano, che iniziò la sua espansione proprio dal cuore della roccaforte Ebraica, ovvero Gerusalemme, non da Alessandria d'Egitto o da Roma.



Continua con la quinta parte
  
  

1 commento:

Anonimo ha detto...

MMM... molto strano, dunque tu saresti quel semianalfabeta che dichiari di essere, ma a chi la vuoi dare da bere.
Comunque al di la di tutto ottimo post.
Però devi essere più sincero, non mentire. quasi quasi mi convinci.