Shofar

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IL SUONO DELLO SHOFAR

giovedì 7 marzo 2013

Erodiade e la testa di Giovanni Battista


Mt 14:1 In quel tempo Erode, il tetrarca, udì della fama di Gesù, 2 e disse ai suoi servi: «Costui è Giovanni Battista; egli è risuscitato dai morti e perciò le potenze soprannaturali operano in lui». 3 Erode, infatti, aveva arrestato Giovanni, lo aveva incatenato e messo in prigione, a causa di Erodiade, moglie di suo fratello Filippo. 4 Perché Giovanni gli diceva: «Non ti è lecito di convivere con lei!». 5 E, pur volendo farlo morire, egli temeva il popolo, che lo riteneva un profeta. 6 Ora, mentre si celebrava il compleanno di Erode, la figlia di Erodiade danzò in sua presenza e piacque a Erode, 7 tanto che egli le promise con giuramento di darle tutto ciò che gli avesse chiesto. 8 Ed ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un piatto, la testa di Giovanni Battista». 9 Il re ne fu contristato, ma a causa del giuramento e per riguardo degli invitati che erano con lui a tavola, comandò che le fosse data. 10 Così mandò a far decapitare Giovanni Battista in prigione; 11 e la sua testa fu portata su un piatto e data alla fanciulla; ed ella la portò a sua madre. 12 Poi vennero i suoi discepoli, presero il corpo e lo seppellirono; in seguito essi andarono a riferire l'accaduto a Gesù.
Erodiade, la Jezebel contemporanea del Messia Gesù.
Sembra proprio che le porte dell'abisso si siano spalancate completamente, facendo uscire i demoni più turpi e immondi, ibridi spaventosi che riassumono atteggiamenti antichi ma, con rinnovato vigore, che usano il veleno mesciuto col miele della falsa e supponente logorroica dialettica pseudo- spirituale.
Molti si sono prestati ai giochi sporchi di queste entità da stagno di fuoco, infiammati dai desideri adulteri più terreni, vanno in giro per la rete a moralizzare il prossimo, mentre loro stessi sono pieni di peccati, tanto da esserne inflazionati con numeri a cento cifre.
Adulteri dentro, sono pronti a lanciare la prima pietra, non contro lor pari ma, contro l'innocente, per coprire le loro consapevoli colpe.
Attaccano usando schemi fraudolenti, intingono il loro veleno in glasse zuccherine a mo di cavallo di Troia.
Si permettono di insegnare la vanità con arrogante pomposità. Ignoranti pappagalli tunicati, escrescenze egoiche, inconsapevoli marionette di satana.
Ciò che vedono rispecchiandosi, lo attribuiscono al prossimo, amplificandolo in modo esponenziale, ciò, da loro quella sorta di appagamento onanistico con abbondanti polluzioni di ego gelatinoso infecondo.
Non soddisfatti di tutto ciò cercano in giro anime da sodomizzare spiritualmente con il loro ego-membro superdotato, infliggendo grande sofferenza ed effimero piacere agli sprovveduti che ci cascano, diventando vittime di immondi ricatti.
Alcuni, in momenti di lucidità, si liberano ma, possono rimanerne segnati per il resto della vita.
Una cosa mi consola; cioè il fatto che tutta la loro falsa ed ipocrita dottrina gira vorticosamente intorno ai nomi, stordendoli ed ipnotizzandoli come i falsi profeti di baal, che credevano alla potenza mantrica dei nomi, al pari dell'apostata regno d'Israele, guidato da Achab e dalla consorte Jezebel, dalle mani grondanti di sangue innocente.
Il Clone di Giuda ha la sua consorte spirituale dal nome esaustivo: Solitudine, che spiritualmente significa deserto, la novella Jezebel-Erodiade, colei che  vuole la mia testa su un piatto d'argento.
 Questa danzatrice di Saba con i suoi orgiastici movimenti ha sedotto il seduttore, pretendendo la mia testa.
Questi nella loro perversione spirituale pensano di aver decapitato Gesù Messia, cancellando il suo Santo nome dai loro cuori di granito,  sostituendolo con la vanità che non da salvezza.
Questa accozzaglia di apostati non sa cosa è lo Spirito Santo, conoscono un solo spirito: quello dei liquori super- egoici , che li ha inebriati fino al' ottundimento totale della pura consapevolezza, a tal punto che non riescono a distinguere il bene dal male, bestemmiando lo Spirito Santo, e adorando la vanità della loro costruzione mentale.
Tu novella Erodiade-Jezebel non avrai la mia testa su un piatto d'argento.
Sia lode e gloria imperitura a Dio Padre l'Eterno a Gesù Messia e allo Spirito Santo, unico Dio.


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