Shofar

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IL SUONO DELLO SHOFAR

domenica 7 giugno 2015

I virtual man cristiani

Il web era proprio ciò che mancava ai bravi cristiani, finalmente un luogo dove ci si può nascondere, il luogo fatto apposta per gli ipocriti, uno spazio nuovo per poter nutrire il proprio ego, per potersi masturbare cerebralmente, per sentirsi pieni di se.
Tutto ciò però porta alla cecità, si, la cosa peggiore di questi alienati spirituali, che a forza di masturbarsi mentalmente, diventano orbi; esteriorizzano tutto, hanno bisogno dello specchio delle loro brame, e, tutto ciò che ipocritamente sanno di se, lo vogliono vedere negli altri, fuori, lo appiccicano al primo che gli viene a tiro, così è grandemente soddisfatta la loro falsa coscienza, e continuano a brancolare nelle tenebre con maggior vigore.
Alcuni di questi virtual man cristiani sono abili giocatori d'azzardo, e bluffano in continuazione, mettono le loro sporche manacce avanti, pensando che nessuno si accorge delle loro pagliacciate.
I loro blog non sono altro che distributori di dosi costanti di autoesaltazione egoica, di paraventi della loro spaventosa falsità, infatti, possono esplicare le loro multiple personalità demoniache comodamente da una tastiera del PC. Finalmente è arrivato il giocatolo per gli ipocriti, giocate virtual man cristiani, giocate.
Il web è una cloaca, e gran parte della merda proviene dai ventri dei gozzovigliatori "cristiani".
Molti diranno: allora anche tu viaggi nella cloaca,usi il web. Ebbene si,anche io uso il web, e ci defeco dentro, lo uso come un cesso, non come un tempio.
 I virtual man cristiani trattano il web come il loro tempio esteriore, costruiscono belle colonne, bei capitelli, sblendidi transetti,magnifiche statue, poi se sono artisti, ci riproducono le loro immagini distorte, false, apparenti: tutto molto bello, però sono incoscienti, e nella loro totale incoscienza hanno costruito tutto con lo sterco, infatti visitando i loro templi ci si sporca di merda, secca, ma sempre merda è.
Meglio defecare nel WC e tirare la catena, invece i virtual man cristiani non hanno WC, sguazzano in mezzo ai liquami, perchè loro vivono e vegetano nella cloaca, e addirittura ci costruiscono templi e adorano se stessi, si autoincensano con gli stronzi sottili, e scoreggiano con le bocche, pensando di dire cose sensate ed edificanti.
All'ingresso dei loro templi( per chi non avesse ancora capito, sono i loro blog), sta sempre scritto; sintetizzo: non fare a me, quello che io faccio a te, che tradotto suona così: io, me stesso, posso commentare da anonimo nel tuo blog, e offendere a più non posso, tu invece non devi farlo, altrimenti ti denuncio. Tu sbagli ad offendere, io non sbaglio ad offenderti, questo è il succo maleodorante che producono i virtual man cristiani.
Ancora dicono: non sono ammessi i commenti dei cristiani migliori, dimostrando, molto ingenuamente, che non ammette che altri dicano di essere migliori di "se stesso". perchè lui "se stesso" è illuso, e il suo ego pensa di essere il migliore, e copre il tutto con falsa e diabolica umiltà di merda, sempre li si torna, nella merda, che circolo vizioso.
Poi ci sono i commentatori anonimi, almeno loro pensano così, che ingenuità, che provengono sempre dallo stesso tempio costruito con la merda, che assumono nik name del tipo: Tuamammabatte, che è già tutto un programma, oppure Fantomas, sempre il medesimo; ah appunto, fra poco tempo tutta la cloaca web saprà da quale bocca escono tali scoregge, e chi è il letamaio che le produce, non bluffare, tanto so che non hai manco un punto.
Tutto si saprà di te, tutti sentiranno il tuo lezzo, e spero tirino la catena, anche 2 volte, se non basta una, e lascino sprofondare lo stronzo nel suo ambiente di elezione.
Come avete notato non ho voluto di proposito mettere alcun passo della parola di Dio in questo contesto, no, la parola pura e Santa non può stazionare quando si parla di merda.
Per oggi è tutto, ci risentiamo alla prossima tirata di catena dello sciacquone.
Ps.  Costituzione della repubblica italiana
                                            ART. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili. In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto. La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica. Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
                                                             ART. 24. Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Sono assicurati ai non abbienti, con appositi istituti, i mezzi per agire e difendersi davanti ad ogni giurisdizione. La legge determina le condizioni e i modi per la riparazione degli errori giudiziari.

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